L’Albergheria è uno dei quattro mandamenti storici di Palermo, il cui nucleo storico e folkloristico è il mercato storico di Ballarò. Un luogo simbolo di accoglienza e integrazione: sono infatti circa sedici i Paesi di provenienza degli abitanti del quartiere.
Un meltin’pot di culture, colori, cibi e profumi che convivono pacificamente; un luogo affascinante che non lascia indifferenti turisti e cittadini.
Negli ultimi anni sono tante le associazioni, i movimenti, le cooperative e i circoli che hanno deciso di aprire la propria sede nel quartiere, trasformandolo in un laboratorio di integrazione e innovazione. Così, il rione è diventato sede di nuove reti e commistioni, di un cambiamento culturale moderno in una cornice millenaria.
Proprio da questa rete nasce l’idea di un festival di artisti di strada che accenda i riflettori su uno dei luoghi simbolo della città.
BALLARÒ BUSKERS
Festival di Circo
Contemporaneo
e Teatro di strada
L’evento più festoso tra le iniziative organizzate da SOS Ballarò, Assemblea cittadina aperta costituita da una rete di associazioni, enti e abitanti che da anni ha messo insieme forze e pensiero, avviando un intenso dialogo con chi vive, frequenta e opera nel quartiere.
Promuovere e sostenere iniziative di riappropriazione e rigenerazione del territorio, come prova a fare il Ballarò Buskers Festival, significa ripensare l’Albergheria in termini di una comunità in continuo movimento, animata da un incessante incontro tra culture differenti.
In poco tempo SOS Ballarò ha sviluppato proposte sostenibili per il rilancio del quartiere a partire proprio dal suo storico mercato che da migliaia di anni ne testimonia il valore.
Perché “Si vucia, s’abbannìa, Ballarò è magia!”
Non portiamo spettacoli
dentro un quartiere
è Ballarò che
entra dentro lo spettacolo
Non è semplice raccontare un Festival come il Ballarò Buskers, perché non è solo un Festival di Circo Contemporaneo e Teatro di strada: è un festival politico, un festival di comunità, è il festival di tutt3
Ogni anno succede qualcosa di imprevedibile, che racconta anche a noi cosa questo Festival rappresenta.
Come dice il nostro direttore artistico Riccardo Strano nel video: “Non portiamo spettacoli dentro un quartiere, ma è Ballarò che entra dentro lo spettacolo” e insieme a Ballarò entra tutta la città, tutta la sua umanità, la sua multiculturalità, le difficoltà e la bellezza.
Entra la fatica quotidiana di chi ci abita, la dignità di un quartiere che lotta con le sue fragilità, che ogni anno, attraverso il festival, si trasforma in energia collettiva, in arte, in possibilità.
Così ogni spettacolo diventa un dialogo, ogni applauso un atto politico, ogni risata un modo per stare insieme in uno spazio sicuro, un festival diventa una festa di memoria e di futuro, di radici volanti, di accoglienza e di partecipazione
In questo video abbiamo provato a raccontarvi questa edizione, ma siamo cert3 che chi c’è statə abbia visto questo e anche altro.
Perché il Ballarò Buskers è un Festival vivo e mentre abbiamo appena finito di raccontarlo: ecco che cambia di nuovo e ci racconta un’altra storia
Il Carillon d’arte che incanta da 10 anni
migliaia di persone
L’idea
Il mercato di Ballarò ha subito svariati cambiamenti nel corso degli anni, dalla sua nascita fino ai giorni nostri, basta guardare le foto storiche per capire che si tratta di un mercato in continua evoluzione. La città, viceversa, è a un punto di svolta: da un anno l’Unesco ha riconosciuto il percorso Arabo-Normanno come patrimonio dell’Umanità, coinvolgendo al suo interno molti dei monumenti simbolo del capoluogo siciliano, di cui proprio Ballarò rappresenta una importante posizione.
Questo prestigioso riconoscimento per la città ha aumentato il flusso turistico ma, a causa dei molteplici cambiamenti che ne sono derivati, se da una parte il mercato si è popolato di nuovi visitatori, dall’altro ha perso i suoi clienti abituali. Per queste ragioni oggi Ballarò vive un momento di crisi.
La rete di associazioni e movimenti che si è costituita ha lo scopo di rilanciarlo con diverse azioni e il Balllarò Buskers Festival si incastra perfettamente in questo percorso.