OLTRE IL FESTIVAL
cantiere di comunità e
festival diffuso

Il Ballarò Buskers non si esaurisce nel meraviglioso weekend di arte di strada, spettacoli gratuiti, musica e socialità che ogni ottobre trasforma l’Albergheria: è un presidio sociale attivo 365 giorni l’anno

Coltiviamo i talenti e l’immaginario di bambin3 e ragazz33, come nei recenti percorsi gratuiti di formazione Mini Buskers e Master Buskers

Con le nostre preview e i progetti diffusi, valichiamo i confini del centro storico per portare la meraviglia del circo contemporaneo e della clownerie nelle periferie della città, dallo ZEN al CEP, e nei luoghi di cura come gli ospedali

Il cuore di questa azione costante sono le Officine Buskers: la nostra sede permanente, nata dal sostegno collettivo e aperta gratuitamente a tutte le realtà e associazioni del territorio che ne fanno richiesta.

Un cantiere sempre aperto, dove l’arte pubblica si fa bene comune e spazio condiviso

Officine
Buskers

Un nuovo spazio dedicato all’arte e alla comunità, una casa comune nel cuore del quartiere
 
Nate e cresciute grazie al sostegno continuo di moltx, le Officine sono uno spazio fluido e accessibile di 100 mq: non sono un semplice edificio né un traguardo statico, ma un mezzo: un ecosistema vivo di opportunità dove l’arte incontra la partecipazione civica.
 
Sono la sede che custodisce la preparazione del festival e i nostri laboratori gratuiti, ma soprattutto sono una risorsa aperta al territorio: uno spazio che mettiamo a disposizione, gratuitamente, ad associazioni, collettivi e realtà civiche che necessitano di un luogo dove incontrarsi, progettare, fare assemblea e creare comunità.
 
Dalla formazione alle cene sociali, dai laboratori creativi al confronto quotidiano, le Officine sono il cantiere aperto del Ballarò Buskers: uno spazio di tutt3 e per tutt3, attivo tutto l’anno

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Una comunità di 
oltre 200 volontariə

Il Ballarò Buskers non è soltanto una macchina organizzativa, ma un corpo vivo che si muove grazie all’energia di oltre 200 persone. Una comunità intergenerazionale che ogni anno sceglie di prendersi cura del quartiere, dimostrando che la bellezza è un atto collettivo.

Dai volontariə storici dello Staff che coordinano la logistica, fino ai VJ (Volontariə Junior, dai 14 ai 17 anni) e agli FSV (“Forse Sarò Volontariə”, dagli 11 ai 13 anni): ragazze e ragazzi che crescono dentro il festival, imparando il valore della cittadinanza attiva e del bene comune.

C’è un lavoro invisibile ma fondamentale che distingue la nostra squadra: è la cura quotidiana per l’accoglienza, la pulizia delle piazze prima e dopo ogni spettacolo e l’attenzione costante all’accessibilità, per garantire che l’arte sia davvero fruibile per tuttə, senza barriere. Essere volontariə al Ballarò Buskers significa trasformare tre giorni di festa in una pratica di comunità che dura tutto l’anno

Mini e Master 
Buskers

La semina formativa dell’arte di strada.

La formazione per il Ballarò Buskers è  un atto di cura e di restituzione al territorio.
Con i percorsi gratuiti di Mini Buskers e Master Buskers, abbiamo trasformato la meraviglia del circo contemporaneo, del teatro e della clownerie in strumenti concreti di crescita, espressione e socialità per bambin3 e ragazzi.

Mini Buskers: il laboratorio dedicato ai più piccoli. Un percorso di gioco, cooperazione e scoperta in cui giocoleria, clownerie e movimento sono diventati occasioni per esplorare le proprie capacità, superare la timidezza e sperimentare la bellezza della condivisione.

Master Buskers: il laboratorio dedicato ai ragazzi e ai giovani adulti.
Un cantiere formativo d’approfondimento che ha unito la ricerca tecnica e la presenza scenica al lavoro collettivo, accompagnando i partecipanti fino alla creazione di momenti di performance sul campo.

Entrambi i percorsi sono stati realizzati in forma completamente gratuita per garantire il diritto all’arte e all’espressione senza alcuna barriera d’accesso: due tasselli fondamentali della nostra idea di semina, pensati per far germogliare talenti e immaginario.

Il Festival
nelle periferie

Il Ballarò Buskers ha radici profonde nell’Albergheria, ma la sua visione abita l’intera città. Con le preview e i progetti diffusi realizzati negli anni in quartieri come lo ZEN e il CEP, abbiamo portato la meraviglia del circo contemporaneo e del teatro di strada fuori dalle rotte tradizionali, trasformando piazze, cortili e spazi quotidiani in palcoscenici a cielo aperto.

Spostare il festival nelle periferie significa abbattere le barriere geografiche e culturali, creando occasioni d’incontro, festa e partecipazione condivisa dove l’arte di strada torna alla sua natura più autentica: essere accessibile a tutt3, farsi presidio poetico e costruire ponti tra i territori della città.

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