Spettacolo teatrale “Colapisci – Cuntu di Trinacria”, Compagnia Malerba

Sabato 23 ottobre 2021 dalle 20:30 alle 21 posti esauriti
Domenica 24 ottobre 2021 dalle 20:00 alle 2030 posti esauriti

Con: Compagnia Malerba (Marzia Ciulla)
presso: Giardini della Chiesa San Crispino e Crispiniano (Vicolo S. Michele Arcangelo, Palermo)

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In ottemperanza al DPCM del 23 luglio 2021, dal 6 agosto 2021 per accedere è obbligatorio che i visitatori esibiscano il Green Pass corredato da un valido documento di identità. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica

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Descrizione

Con: Compagnia Malerba (Marzia Ciulla)

presso: Giardini della Chiesa San Crispino e Crispiniano (Vicolo S. Michele Arcangelo, Palermo)

 Nell’adattamento della leggenda di Colapesce, lo schema narrativo principale mantiene i due protagonisti, Cola e il Re, resta legato alla vicenda della colonna come da storia originale, ed inserisce al loro fianco altri due personaggi: un pesce martello e la “zita” di Cola.  Il Re viene inteso come capo popolo, come colui che attraverso le sue scelte influenza ciò che accade sulla terra e in fondo al mare. Egli  comanderà al suo servo Cola di scendere negli abissi per appurare quanto da lui già predetto: qualcuno in fondo al mare trama contro la sua autorità. Cola, giovane pescatore, uomo semplice innamorato della sua terra e del suo mare, rappresenta la coscienza collettiva che, risvegliata dall’incontro con un pesce martello guiderà l’eroe nella lotta ai soprusi, nella speranza di evitare che la Sicilia affondi con tutti i suoi abitanti.Il pesce martello si presenterà come un individuo magniloquente, costantemente impegnato ad intessere le sue proprie lodi nel tentativo di incutere timore ed ammirazione, si erge a difensore degli abissi, ammonendo ogni  ‘nfamità compiuta dall’uomo sulla terra con una martellata sulla colonna. La Trinacria diventa quindi metafora del mondo e Cola strumento di redenzione. Sarà lui a sacrificarsi in nome di tutti quelli che hanno ancora una coscienza e lottano affinché le cose cambino. Lo farà anche grazie ad un eccezionale aiutante: Mariuccia, la sua “zita”, che sceglierà di sostenere la decisione di Cola, vedendo nel sacrificio del suo amato un esempio di speranza in nome della coscienza del suo popolo.